Andrea Taloni

Sogno Boemo

In Uncategorized on Marzo 25, 2009 at 2:22 pm
Aridateme Zeman

Aridateme Zeman

Sarò rapido, se è destino che io non debba vincere un cazzo ( come squadra intendo ), vorrei che alla guida tecnica della Roma in senso assoluto e a 360 gradi ci fosse Zeman.
Una persona seria, una persona che poco ha a che fare con lo “schifo romano”, uno che non scende a compromessi, uno che sa di calcio e di uomini.
Poi vorrei Totti a vita e De Rossi gente che ha dimostrato un attaccamento fuori dal comune.
E poi il resto chi c’è c’è va bene.

  1. …forse rivogliamo Zeman alla Roma,perchè la Roma di Zeman era la squadra più spettacolare d’Europa al di là dei successi o degli insuccessi.Con Pivotto,Servidei,Cesar Gomez e compagnia varia, il tecnico più preparato del continente-come un novello Don Chisciotte-contro tutto il sordido sitema del Palazzo a lui e alla Roma ostile,è riuscito a farci divertire da matti e a farci sentire orgogliosamente Romani e Romanisti.Penso che solo la pavidità di molti ha permesso che un allenatore così potesse esser messo in naftalina.Solo in Italia è stato possibile deputare una risora tecnica e umana come Zdenek Zeman ai margini del mondo del calcio.Penso che dopo Sacchi,Zeman sia stato l’allenatore che abbia maggiormente determinato cambiamenti tecnico-tattici che hanno riguardato il nostro calcio nell’ultimo quindicennio.Però era troppo rivoluzionario,troppo preparato e troppo poco incline ad essere asservito ad un sitema calcio che la magistratura ha poi accusato d’essere proto mafioso.Il mister d’attacco che non china il capo e che senza urlare non rinuncia mai a dire la verità…Effettivamente,a pensarci bene, per gli usi ed i costumi della nostra società era uno nettamente incollocabile.Pazienza se con una squadra di ragazzini come il Lecce ha fatto un girone d’andata di serie A conservando a lungo la seconda piazza.Chi se ne fraga se con quella squadra di ragazzini è riuscito ha sfornare il secondo(!) attacco del campionato con un goal in meno rispetto ai 64 segnati da chi vinse il titolo.Pazienza se poi le cessioni di giocatori esistiti solo perche Zeman ha saputo spiegare il calcio e farli rendere al meglio,hanno fruttato al Lecce 50 milioni di plusvalenze.Ma si, meglio incensare e far lavorare allenatori senza il minimo charme e senza concettualità proprie come Giampaolo,Beretta,Donadoni,De Canio,Papdopulo ecc ecc…Poi però non domandiamoci perchè da noi gli stadi sono sempre più vuoti e l’abbonamento mediamente costa intorno alle 200 euro mentre in Inghilterra dove la crisi economica è ancora più provante che qui gli stadi sono sempre tutti esauriti pur con un costo d’abbonamento che s’aggira intorno alle settecento euro annue…io a vedere la Roma di Capello mi rompevo sinceramente le palle,eppure eravamo campioni d’Italia.Con Zeman la nostra squadra rispecchiava l’anima della nostra città..ribelle,romantica lisergica al potere e ai suoi compromessi…era una Roma di borgata..era una Roma da vicoli co’du piccini a tira carci ad un pallone,cioè passione coinvolgente,scherzo al potere costituito che provava con tutte le sue forze a piegarci ma che non riusciva mai a spezzarci.Eravamo adrenalina e sudore e maglie d’orgoglio giallorosso portate con baldanza.Eravamo calcio estetizzante e perfine estasi del calcio…eravamo calcio d’attacco e d’attacco e ancora d’attacco…e Venditti dedicava una canzone al Boemo e chiunque applaudiva la Roma con la convinzione con la quale si ringrazia chi riesce a farci divertire.Zeman è l’unico allenatore che è riuscito a farsi applaudire in ogni campo d’Italia,adesso segue il calcio dalla sua villa a Collina Fleming,com’è possibile?La Roma a smesso di battagliare,ha strizzato l’occhio ai nemici di sempre e abbiamo ingaggiato mastro Capello(un leghista in panchina…brr…)e abbiamo vinto…e la gente ah iniziato a non divertirsi più…perchè il calcio da poesia noi lo avevamo visto da vero peccato che in panchina c’era un uomo che veniva da Praga e in campo otto giocatori mediocri e forse tre fuoriclasse,ma non c’erano trucchi e non c’erano inganni…la gente lo sapeva e la curva cantava con le ugole infiammate…in una maniera che non mi sarebbe più capitato di riascoltare in seguito…

    • Pienamente d’accordo con te e non credo siamo solo noi a pensarla cosi, Zeman è una filosofia di vita prima che un allenatore o un modulo. Grande